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Dalla collaborazione tra Formula BMW e Vroom presto un’altra sorpresa: Elena Lana, Test Driver
della nota rivista, prenderà parte ai prossimi test collettivi con al vettura FB02 in Madrid ed
inoltre riporterà questa esperienza e le sue impressioni per tutti i lettori ed appassionati.

 
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RISULTATI DEL TEST DI JARAMA Stampa E-mail
Scritto da Elena Lana   
Monday 22 December 2008

TECNOLOGIA TEDESCA, CALORE LATINO

Ecco l'articolo completo riguardante il test effettuato da Elena con la BMW FB02 presso lostorico circuito del Jarama a Madrin lo scorso novembre.

Le impresioni di guida e non sono state più che positive in una atmosfera davvero particolare.

 

TECNOLOGIA TEDESCA, CALORE LATINO. A Madrid, nello storico

circuito di formula1 del Jarama, Vroom ha provato la nuova ”Formula” BMW per l’adrenalina.
 

Lo scorso ottobre, in occasione della WSK International Series di Zuera, Jonas Krauss, Formula BMW Europe Project
manager, congiuntamente al suo Team che ha base in Valencia, ha presentato al pubblico la nuova vettura FB02.

La stagione europea della Formula BMW è stata un vero successo. Per la prima volta abbiamo dato vita ad una vera
serie internazionale
 ed essere parte del programma di sostegno per la formula 1 è stata una grande esperienza che
vedrà
 ripagato il nostro impegno nel primissimo futuro”  ha affermato Jonas. “Tanto soddisfacente che proporremo lo
stesso programma
 anche nel 2009, cambiando eventualmente alcuni circuiti  

Durante questa occasione, Jonas, inaspettatamente, mi ha invitata a prendere parte ad un imminente test che si
sarebbe tenuto a Madrid dicendomi telegraficamente: “ti ho visto girare qui a Zuera e sono curioso di vederti correre
sulla FB02”.
 Detto fatto, dopo pochi giorni la telefonata che mi conferma data e luogo del test: Circuito del Jarama,
Madrid, 14 novembre 2008. Esserci!
 Il circuito permanente del Jarama è uno degli autodromi storici della Spagna e
della formula1, che è stata ospitata per nove volte dal 1968 al 1981. Oggi, dopo alcuni interventi di modifica misura
3.850 metri. Il circuito è molto tecnico e presenta due curve in salita entrambe cieche e due conseguenti impegnative
discese.

I nomi importanti di alcune di queste curve quali Varzi, Farina, Le Mans, Ascari, De Portago, Esse Bugatti, 
Monza
  mettono soggezione solo a nominarle tanto quanto ricordare i nomi dei protagonisti che si sono dati battaglia
nel corso degli anni:
Alan Jones, Alain Prost Bruce McLaren, Carlos Pace, Carlos Reutemann, Clay Regazzoni,
Derek Warwick, Didier Pironi, Eddie Cheever, Emerson Fittipaldi, Graham Hill, Jack Brabham, Jackie Stewart,
Jacky Ickx, James Hunt, John Surtees, Mario Andretti, Niki Lauda, Gilles Villeneuve
, piloti che hanno fatto la storia
della formula1 e dell’automobilismo.

 

     
Arrivo a Madrid di giovedì e dopo essermi accordata con Maik Wolff Project manager Espana mi presento in pista di
pomeriggio per effettuare il posto guida della macchina.
 

La cosa che noto subito e che mi ha veramente colpita, caratterizzando significativamente tutta la prova, è il clima che
si respira nei box; lo staff diretto magistralmente da Maik è veramente professionale e determinato in ogni sua
azione che viene svolta con precisione svizzera in ogni dettaglio ma al tempo stesso tutti sono sorridenti ed affabili, la
disponibilità è massima e subito si instaura un clima di lavoro fantastico, sembra infatti di conoscerci da tempo e ne
consegue che ogni operazione, libera da qualsiasi imbarazzo e titubanza,  riesce più facile ed immediata.

    
La vettura è accattivante, curata nei minimi particolari,e nel effettuare quello che in gergo viene chiamato “seatfitting” mi
accorgo che gli standard di sicurezza sono elevatissimi, con elementi derivanti dalla formula1 quali ad esempio il
sistema Formula Rescue Seat (FORS) che permette l’estrazione rapida del pilota in caso di incidente;  il rollbar
presenta gli stessi standard della formula3 e a questo punto capisco cosa volesse dire Mario Tiessen, Direttore BMW
Motorsport con:

“"Il nostro più importante obbiettivo in fase di sviluppo della vettura FB02 è stato quello di progettare l'auto più sicura
per il segmento Formula entry-level”
 La Formula BMW è infatti la Series più importante ed apprezzata in questa classe
di formula, leadership dovuta sia ad un campionato articolato su numerosi appuntamenti e su  importanti circuiti, sia
per l’impegno costante da parte della casa madre nel dare ad ogni pilota un mezzo sicuro con le stesse potenzialità
per tutti assoluta sicurezza ed un enorme potenziale di crescita e di futuro.
 Infatti piloti affermati quali Christian Klien,
Sebastian Vettel, Timo Glock, Nico Rosberg, Adrian Sutil si sono formati in questa categoria e hanno avuto proprio
nella Formula BMW il loro trampolino di lancio.    Terminate le operazioni di setup della vettura l’appuntamento è per
il giorno dopo alle 9.00 dove ho subito due sorprese, la giornata si presenta  soleggiata ma la temperatura esterna è
di -1 gradi con un vento molto forte, situazione meteo quindi non proprio delle migliori in quanto la pista  presenta
numerose condensazioni in punti critici e il freddo avrebbe condizionato non poco i pneumatici nel raggiungere la
temperatura ottimale di funzionamento.
 La seconda sorpresa, tanto gradita da farmi dimenticare quanto appena detto,
è che la BMW mi ha riservato esclusivamente la pista per tutta la mattina e anche per quella successiva.

  

Ho quindi pista libera e tutto il tempo a disposizione per effettuare quanti più runs voglio..fantastico!Indossato il sistema
HANS, obbligatorio per questa formula, fissate le cinture, accendo il propulsore ed effettuo alcuni giri a bassa velocità
dietro la safety car per valutare le condizioni di aderenza della pista e nel prendere confidenza con i comandi della
vettura verificando quindi che tutto fosse a posto.
 Dopo pochi giri infatti la mia “scorta” rientra e ho pista libera, comincio
a premere sul gas cercando di trovare in fretta i giusti riferimenti per le staccate prendendo giro dopo giro sempre più
confidenza con la vettura.
 La FB02, è dotata di un propulsore 4 cilindri di 1.2 litri che eroga una potenza di 140 cv a
9.000 Rpm, con una coppia di 120 Nm a 6.750 rpm, che gli permette, con un peso di 465 kg a vuoto,  di accelerare da
0 a 100 km/h in poco più di tre secondi.
 Tra le varie formula ritengo che questa vettura sia veramente un ottimo
compromesso tra motorizzazione e peso, il passo è indovinato e le prestazioni non mancano, contrariamente ad altre
presenta una vera aerodinamica che influisce effettivamente sul comportamento e sulla guida.
 Il cambio,a sei rapporti
inizialmente sembra un po’ rigido ed obbliga a manovre decise, come deciso deve essere l’uso della frizione / gas in
partenza; doveroso il punta/tacco in scalata.
 La frenata è potente e precisa, sempre sincera che permette al pilota di
trovare molto velocemente il feeling ed il limite nell’approcciare l’ingresso curva, provo la medesima sensazione per lo
sterzo,che risulta preciso e per nulla affaticante.

 

    

Giro su giro,mi diverto sempre di più, trovando le giuste misure della pista e della macchina, anche se come detto prima
i pneumatici faticavano molto ad entrare e mantenere la giusta temperatura, dando quindi il giusto grip alla vettura che
tendeva leggermente a scivolare sia in frenata che in uscita curva.
 Messo da parte il primo imbarazzo e nei runs
successivi provo a spingere ancora di più ed a staccare al limite, la macchina risponde con carattere e si dimostra
sempre all’altezza della situazione anche quando “mi avverte” seppur bonariamente che in certi punti è meglio che alzi
un po’ il piede. 


 

Spesso nell’affrontare una curva mi passano per la mente tutti i nomi dei piloti che qui si sono giocati una storica vittoria
e pensare che sto mettendo le ruote nello stesso punto dove in passato lo ha fatto Niki Lauda o Gilles Villeneve mi
emoziona tantissimo ma al tempo stesso mi carica.

   

I runs si susseguono veloci  tra un pitstop e l’altro di qualche minuto, a volte di pochi secondi, di li a poco scendo e
cambio vettura, provo un totale 3 vetture e devo dire che l’ultima, quella nuova che vanta tutti gli ultimi aggiornamenti è
decisamente la migliore, molto più pronta e performante delle precedenti.
 Ben presto la mattinata finisce, con mio
grande rammarico, l’appuntamento è quindi per il mattino seguente..
 Nel pomeriggio passato in pista ho avuto modo
di vedere una interessante e bella iniziativa che BMW ha concepito e rivolge al pubblico normale, senza nessuna
esperienza, dando la possibilità a chiunque lo voglia di provare l’emozione nel diventare pilota per un giorno alla guida
di una vera macchina.
 Si tratta della BMW Formula Racing Experience, che affianca le altre offerte BMW quali ad
esempio la Formula Guest.
 Ho avuto modo, anche se all’inizio ero scettica, di vedere persone normali senza
esperienza alcuna, essere seguite e formate, grazie a questo staff di professionisti veramente incredibile, tanto da
arrivare dopo un mattino di teoria a salire in auto nel pomeriggio e anche se con qualche esitazione riuscire a partire
e a girare assaporando , anche se con le debite proporzioni, l’emozione della pista.
 L’offerta è veramente interessante
anche dal profilo economico è sono certa che proposta adeguatamente in Italia riscontrerà enorme successo.
 In questi
due giorni passati in pista ho avuto modo di conoscere sia il presidente della BMW SPAGNA Eduardo Villaverde
che
Marko Asmer collaudatore ufficiale BMW Formula 1 presenti entrambi al test e devo dire che come tutti quelli che ho
conosciuto sono persone simpaticissime, affabili disponibili e modeste, qualità che vedo, con dispiacere, sempre più
di rado negli altri ambienti che professionalmente frequento.
    

Il mattino successivo la situazione meteo è la medesima del precedente, poche indicazioni da parte del capo
meccanico (un friulano d’oro) e del mio ingegnere di pista e rientro in pista.
 Chiaramente oggi sono conseguentemente
più confidente con il mezzo e con la pista e pertanto mi sento di spingere sempre più forte e di li a poco stacco il mio
giro migliore.
Poi la direzione pista mi da la bandiera a scacchi che conclude il mio test,  è già mezzogiorno e mezzo.
Sgancio le cinture, scendo dalla macchina, tolgo Hans e casco e mi trovo davanti Maik, che mi offre due mandarini di
Valencia, con ancora il sapore dell’adrenalina in bocca li prendo e lo ringrazio.
  

Che dire, tecnologia tedesca, calore latino.

 

Ultimo aggiornamento ( Monday 22 December 2008 )
 
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